Rilevazione e modellizzazione della presenza di pollini

La presenza di pollini nell’atmosfera, in particolare quelli appartenenti alle specie allergeniche più diffuse nelle aree mediterranee, rappresenta un fattore rilevante per la salute pubblica e per la gestione del rischio allergologico in Italia.

Rilevazione e modellizzazione della presenza di pollini

La presenza di pollini nell’atmosfera, in particolare quelli appartenenti alle specie allergeniche più diffuse nelle aree mediterranee, rappresenta un fattore rilevante per la salute pubblica e per la gestione del rischio allergologico in Italia. Migliorare la conoscenza della distribuzione e dell’evoluzione dei pollini aerodispersi consente di sviluppare strumenti informativi utili per cittadini, professionisti sanitari, tecnici e decisori pubblici.

In questo contesto le attività hanno l’obiettivo primario di integrare i dati forniti dalla rete di monitoraggio POLLnet del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) con i prodotti di previsione del dataset CAMS European Air Quality Forecast. L’obiettivo è sviluppare il prototipo di uno strumento orientato agli utenti e capace di generare valore aggiunto tangibile per cittadini, tecnici, medici, ricercatori e istituzioni sanitarie, ottimizzando la gestione del rischio allergologico su scala nazionale.

Per comprendere  meglio le esigenze informative e operative dei diversi gruppi di utenti è stato inoltre realizzato un questionario, i cui risultati contribuiranno orientare lo sviluppo dello strumento e delle sue funzionalità.

Risultati del questionario

L’indagine è stata fondamentale per mappare le conoscenze e approfondire le necessità di professionisti e cittadini riguardo ai dati pollinici.

I Partecipanti

L’indagine ha coinvolto un campione di 75 rispondenti, offrendo una panoramica variegata ma fortemente orientata al settore tecnico-scientifico. La distribuzione dei ruoli è la seguente:

  • 60% Tecnici e Ricercatori;
  • 20% Medici;
  • 20% Cittadini.

Il livello di competenza dichiarato indica che il 77,7% dei partecipanti possiede una conoscenza intermedia o esperta dei dati pollinici (rispettivamente 33,7% e 44%), mentre solo il 22,7% si considera un principiante.

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Figura 1: Ruolo dei partecipanti (a sinistra) e la loro comprensione dei dati sul polline (a destra).

Utilizzo dei Dati e Specie di Interesse

Le motivazioni che spingono alla consultazione dei dati sono principalmente professionali:

  • 63,4% utilizza i dati per attività di lavoro e ricerca.
  • 19,5% li consulta per la prevenzione e gestione dei sintomi allergici.
  • una piccola quota residua utilizza le informazioni per attività quotidiane specifiche, come l’apicoltura.

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Figura 2: Come i dati pollinici vengono usati dai partecipanti al questionario.

Per quanto riguarda le specie botaniche, gli utenti hanno mostrato un interesse marcato per i pollini di Poaceae (Graminacee) (con oltre 45 preferenze), seguiti da Oleaceae (con oltre 35 voti). Altre famiglie rilevanti per i rispondenti al survey includono Cupressaceae, Betulaceae e Urticaceae. La maggior parte degli intervistati non ritiene necessario aggiungere nuove specie oltre a quelle già monitorate dalle fonti attuali.

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Figura 3: Interesse per i dati sulle specie botaniche attualmente disponibili.

Ulteriore dettaglio e considerazioni sugli interessi espressi per le specie botaniche disponibili di seguito:

  • Poaceae (Graminaceae): Con oltre 45 preferenze, si confermano il target prioritario assoluto. La loro diffusione ubiquitaria sul territorio italiano le rende il principale driver delle allergie respiratorie stagionali.
  • Oleaceae (e.g. Olivo, Frassino): Con più di 35 voti, riflettono l’importanza del contesto mediterraneo, dove la coltivazione dell’olivo ha un peso non solo economico ma anche un enorme impatto sulla salute pubblica durante il periodo di fioritura.
  • Urticaceae (e.g. Parietaria): Con oltre 30 voti, rappresentano una specificità italiana (soprattutto centro-meridionale) caratterizzata da periodi di impollinazione estremamente lunghi e sintomi clinici severi.
  • Betulaceae, Cupressaceae e Asteraceae: Seguono con un interesse significativo (tra 25 e 30 voti), completando il quadro delle principali famiglie allergeniche monitorate.

Grado di Conoscenza delle Reti di Monitoraggio

Esiste un divario significativo nella consapevolezza delle diverse fonti di dati disponibili:

  • POLLnet: È la rete più nota, conosciuta dal 62,7% dei partecipanti. Tuttavia, solo il 58,7% consulta regolarmente o occasionalmente i suoi bollettini giornalieri.
  • CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service): La conoscenza dei dati CAMS è molto più limitata, con solo il 32% dei rispondenti consapevoli della loro esistenza e appena il 20% che dichiara di consultarli o scaricarli.

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Figura 4: Conoscenza degli utenti dei dati sul polline forniti dalla rete POLLnet (a sinistra) e da CAMS (a destra).

Esigenze di Miglioramento e Aspettative

Gli utenti hanno identificato aree critiche dove il servizio attuale potrebbe essere potenziato:

  1. Copertura Spaziale: È stata espressa una forte richiesta per un aumento della copertura delle misurazioni in situ.
  2. Risoluzione e Specie: Per quanto riguarda i dati CAMS, gli esperti suggeriscono una maggiore risoluzione spaziale e l’inclusione di taxa pollinici attualmente non forniti dal servizio.
  3. Visualizzazione dei Dati: È emersa l’esigenza di un’esperienza di visualizzazione più semplice e intuitiva.
  4. Confronto tra Dati: Oltre il 90% dei partecipanti ritiene utile o molto utile poter visualizzare la differenza tra i dati misurati (POLLnet) e quelli previsti (CAMS).
  5. Strumenti di Analisi: Tra le preferenze spicca la richiesta di grafici comparativi, come gli istogrammi, per facilitare il confronto diretto tra le osservazioni al suolo e le previsioni modellistiche

Lo sviluppo di un dimostratore capace di fondere previsioni e misure reali ha ricevuto un consenso pressoché unanime. Oltre il 90% dei rispondenti ha valutato come “utile” o “molto utile” la possibilità di visualizzare le discrepanze tra dati misurati e dati previsti.