Monitoraggio e reporting protagonisti del Meeting internazionale Eionet

Sono stati due giorni di intenso lavoro quelli che si sono svolti il 6 e 7 novembre 2025 a Copenaghen al Joint meeting Eionet Group Land System & Thematic Group Copernicus, organizzato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente e che ha visto la partecipazione tra gli altri, anche di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, National Focal Point per il National Collaboration Programme nel Copernicus Land Monitoring Service.

Data:
11 Novembre 2025

Monitoraggio e reporting protagonisti del Meeting internazionale Eionet

Sono stati due giorni di intenso lavoro quelli che si sono svolti il 6 e 7 novembre 2025 a Copenaghen al Joint meeting Eionet Group Land System & Thematic Group Copernicus, organizzato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente e che ha visto la partecipazione tra gli altri, anche di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, National Focal Point per il National Collaboration Programme nel Copernicus Land Monitoring Service.

Il National Collaboration Programme (NCP) rappresenta uno degli strumenti centrali del Copernicus Land Monitoring Service, volto a rafforzare la cooperazione tra i Paesi membri e a garantire un approccio armonizzato al monitoraggio del territorio a livello europeo. Durante il meeting sono state illustrate le attività in corso e quelle previste fino a marzo 2026, a cui ISPRA partecipa nella prima fase, confermando il ruolo strategico del NCP nel promuovere sinergie tra livello nazionale ed europeo.

Tra gli obiettivi del meeting facilitare il dialogo tra Land System e Copernicus, i due gruppi Eionet, e condividere e discutere i requisiti richiesti dalle politiche europee in merito agli obblighi di monitoraggio e reporting. L’incontro è stato anche l’occasione per celebrare il 35° anniversario del Corine Land Cover e discutere dell’evoluzione del Corine Land Cover 2024 e le prospettive dei National Collaboration Programme, comeelemento chiave per il rafforzamento della cooperazione con i Paesi membri nel quadro del Copernicus Land Monitoring Service.

L’incontro si è aperto con una sessione plenaria dedicata a ‘Urban Green’ all’interno della quale l’Agenzia Europea ha presentato le politiche dell’Urban Green con riferimento all’ecosystem accounting, le urban areas a supporto del regolamento Land use, land use change, and forestry e le urban green nell’ambito della Nature Restoration law.
La seconda parte della prima giornata è stata invece dedicata al monitoraggio nazionale dell’urban green: in questo contesto ISPRA ha presentato una proposta di contributo dell’Italia al monitoraggio delle aree verdi urbane per il Piano Nazionale di Ripristino.

Nella seconda giornata la sessione plenaria è stata dedicata ai diversi prodotti Copernicus, alla prossima conferenza Statistical Earth Observation 2026, con interventi fatti dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, ed a EUROSTAT, con i riferimenti per i dati europei per il reporting.

Le ultime sessioni hanno visto il confronto dei due gruppi EIONET sulle rispettive tematiche di competenza.
In particolare il gruppo Land System ha affrontato la tematica del land take, soil sealing e soil removal, soprattutto alla luce della Soil Monitoring Law. Il gruppo Copernicus ha invece dedicato una prima parte al nuovo Corine Land Cover 2024 e alla sua evoluzione.

Le due giornate di meeting sono servite a rafforzare la cooperazione e a costruire una rete sempre più robusta tra gli stakeholders coinvolti a vario titolo nel ‘land monitoring’.

Ultimo aggiornamento

11 Novembre 2025, 08:46